Indipendent Poetry

Indipendent Poetry

Non è facile scrivere adesso al ritorno dall’Indipendent Poetry, dopo avere ascoltato le voci di grandi poeti e avere letto a mia volta con il sottofondo del vociare dei bambini nella piazza. Bellissimo. Non è facile scrivere, adesso che non soffia un alito di vento e qualcuno, nel palazzo di fronte, abbassa la tapparella. È venuto buio, un’auto parcheggia, le mie poesie sono scadute cinque secondi fa, non c’è nulla di più invitante della vita, e i motorini lungo il centro di Bologna gridano come grilli. Sono in difficoltà come davanti ad una gioia. È un attimo denso e pieno di senso, il senso che ha avuto essere lì oggi, la conseguenza di essere qui ora. Non è facile esprimere ciò che mi dà questo mondo chiamato poesia. So solo che non riesco a scinderlo. Tutto è poesia. Nel bene e nel male. Qualunque cosa, nella mia testa, diventa poesia. Anche non trovare le parole, anche questo grazie che spinge forte dentro ma non sa come uscire.

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